Archive for Giugno, 2009

Nedved vicinissimo al Bologna

La carriera di Pavel Nedved non è finita, anzi. Continuerà grazie all’intermediazione di Luciano Moggi.

Calciomercato.com è venuto a conoscenza di una trattativa molto serrata per portare, a Bologna, il giocatore ceco, ex Juventus e Lazio.

Una notizia clamorosa, ma che ha ragione di esistere soprattutto se si analizza lo stretto rapporto che esiste tra il giocatore ceco e l’ex dg della Juventus.

Domani, mercoledì, alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa dei Menarini “per fare chiarezza”. Che sia la volta buona anche per l’annuncio?

Milan, colpo Criscito

Prende forma il nuovo Milan targato Leonardo. Dopo l’ingaggio (avvenuto già mesi fa) di Thiago Silva, ecco ora un altro tassello importante per la difesa dei rossoneri: Mimmo Criscito.

La società di via Turati ha virato dritto sul centrale del Genoa, ritenuto un ottimo elemento anche in chiave futura. Come appreso da calciomercato.com, Galliani si è espressamente recato più volte in Svezia, dove l’Under 21 disputava l’Europeo di categoria, per parlare direttamente con il ragazzo.

CM

Ecco il nuovo pallone

Presentato ufficialmente il pallone che rimbalzerà sui campi di calcio di serie A e serie B per la stagione 2009/2010. Anche quest’anno, il fornitore unico sarà la Nike che si è garantita un bel introito e un enorme ritorno di immagine. Ecco le foto, in esclusiva per Tutto il Calcio che Conta

Il ritorno di Moggi

Antonio Conte in panchina e Luciano Moggi consulente ombra. Il Bologna rischia di risvegliarsi juventino. E’ questa l’indiscrezione più insistente che circola intorno alla società felsinea negli ultimi giorni. La famiglia Menarini sembra intenzionata a defilarsi gradualmente dall’impegno. E avrebbe pensato a Big Luciano. A lui spetterebbe un ruolo ombra vista l’inibizione causata da Calciopoli (5 anni). E a Conte toccherebbe sostituire Papadopulo.

Il clun ha diffuso uno scarno comunicato nel quale si annunciano novità nei prossimi giorni. Ma nel quale non vi è nè conferma nè tantomeno smentita di questa voce. Un indizio in più. L’idea sarebbe quella di inserire Moggi nell’organigramma del Bologna in modo ufficioso. La sua squalifica rende impossibile qualsiasi altra strategia.
Già in questi giorni dovrebbe svolgersi un summit tra lui e la famiglia Menarini. Moggi porterebnbe con sè il fido Ceravolo che svolgerebbe le mansioni di direttore generale. Quello ufficiale. Logico quindi che Salvatori, il ds in carica, scenda di grado. E Papadopulo, di conseguenza, verrà liberato. L’uomo della salvezza è destinato a lasciare il posto - a quanto sembra - a Conte. In città sale la tensione. I tifosi, infatti, imputano proprio a Moggi la retrocessione in B del 2005.

Juve, ancora Xabi Alonso

Il Cda della Juventus ha deciso: Xabi Alonso è l’uomo giusto. L’identikit del centrocampista spagnolo del Liverpool è perfetto per la squadra di Ferrara. Adesso costa 25 milioni e si può arrivare a lui inserendo nella trattativa Poulsen. Il prezzo è lievitato durante la Confederations Cup e non sarà facile farlo calare. Ma la trattativa con i Reds di Benitez è ripresa da almeno quattro giorni.

L’idea del Cda bianconero è che basta ormai pocco per colmare il gap con l’Inter. Si è deciso, pertanto, di virare decisi sul centrocampista del Liverpool consci che su di lui c’è da tempo Perez e il suo Real Madrid. Ecco perché adesso c’è freddezza guardando a Udine, in direzione di D’Agostino.
Curioso notare che Xabi Alonso era sul taccuino di Secco e soci già nella scorsa estate. Sarebbe costato ’solo’ 17 milioni. Le alternative rimaste sul tavolo - partendo dal presupposto che è tramontata quella del bianconero friulano - sono Mahamadou Diarra del Real e Ledesma della Lazio.

Lazio, guerra a Pandev

“Pandev stia calmo, altrimenti potrei anche costringerlo a passare un anno in panchina”. Claudio Lotito esce allo scoperto ed alza la voce contro gli scontenti Pandev e De Silvestri. Al macedone, che da tempo ha fatto capire di voler andar via da Roma, il presidente della Lazio manda messaggi forti: “Inutile che insista a voler partire. Alla fine la società può anche decidere di tenerlo e non farlo giocare. Potremmo applicare la linea dura. Lui ed il suo procuratore pensano di minacciare con la scusa della scadenza del contratto, ma io lo inchiodo alla panchina dell’Olimpico per un anno! Noi inadempienti? No, il problema è che è stato contattato un anno fa da un’altra società che è pronta a garantire una commissione al procuratore…”.

DE SILVESTRI TROVI UNA SQUADRA - A De Silvestri, che ha dichiarato di voler essere ceduto per giocare di più, Lotito riserva una tirata d’orecchie: “Le persone che hanno attaccamento si mettono in competizione, cercando di sovvertire le gerarchie. Purtroppo non è il suo caso. Quindi, benissimo…. Portasse una squadra che lo vuole comprare. Il giocatore vuole essere mandato a giocare da un’altra parte e, con tutto il rispetto, deve essere pagato il giusto. Il prezzo? Lo fa il mercato…”. Sulle tracce del difensore romano ci sarebbe il Genoa, ma le trattative con Preziosi sembrano essersi arenate. Lotito, però, riapre il discorso. “Trovare un incontro è anche la mia volontà. Vedremo di studiare con il Genoa delle combinazioni che possano soddisfare le esigenze di tutti”.

PRIMA VENDERE - Sul mercato in generale, Lotito conferma di voler prima pensare a sfoltire la rosa. “La Lazio non ha un problema economico, ma di organico”, sottolinea. “Non possiamo comprare in alcuni ruoli che devono vedere ancora delle uscite: prima devono essere ceduti dei calciatori che hanno espresso la volontà di non far parte più della squadra. Noi non avevamo messo in preventivo queste operazioni, è stata una loro iniziativa priva di motivazioni valide. Ma non c’è problema, tutto manca, meno che i giocatori. Ce ne sono quanti ne volete, di tutte le parti del mondo. Quello che è certo è che la Lazio non vuole depauperare il proprio patrimonio”.

Inter-Maicon: rottura

Moratti ha detto che resterò all’Inter al 50%? Dovrei spaccare tutto…”. Due settimane dopo il primo sfogo, Maicon torna ad alzare la voce e ai microfoni di Sport Mediaset è durissimo nei confronti del club nerazzurro. “Il mio futuro? Vediamo, non lo so. Io voglio rimanere, come ho già detto tante volte sono felice di giocare in nerazzurro, ma conosco il mio valore e se la società vorrà darmi un riconoscimento si potrà trovare un accordo”.
Poi il difensore verdeoro taglia corto: “Adesso vado a San Paolo e poi a Belo Horizonte da mia moglie e i miei figli” ha aggiunto lasciando Johannesburg. “Sono troppo stanco, ho bisogno di andare in vacanza“. Non prima, però, di rincarare la dose e ribadire il concetto: “Se la società ha notato le mie prestazioni anche alla Confederations Cup - ha detto il difensore dopo il trionfo con il suo Brasile - e vuole darmi un riconoscimento, io rimango volentieri all’Inter. Si può trovare un accordo, senza problemi”.  Forse…

Le pagelle della Confederations Cup


Alla fine la notizia - purtroppo - siamo noi. Che il Brasile vinca la sua terza Confederations Cup, dopo 5 Mondiali e 8 Coppa America, è fin troppo scontato. Partendo dalla batosta presa dagli azzurri, andiamo quindi con le pagelle di South Africa 2009, grande prologo dei Mondiali 2010.

Italia 4 - L’Italia è arrivata fino a Johannesburg e Pretoria per seppellire i suoi vizi di squadra troppo presuntuosa e che troppo a lungo si è trascinata dietro l’etichetta di campione del mondo: noi sì che siamo la sorpresa. Ma negativa. Abbiamo perso due partite su tre e vinto a mala pena sugli Usa. Gli schiaffi del Brasile inoltre hanno fatto veramente male, aprendo un processo globale. Non siamo sicuri più di nulla, torniamo a casa che Buffon non è più ufficialmente il numero 1 al mondo, non ci fidiamo più dei nostri difensori, pensiamo seriamente che l’esperienza (eravamo la squadra più anziana di tutte e otto) non sia più un vantaggio, ci chiediamo perché prendiamo gol e non ne facciamo. Non siamo pienamente convinti dei giovani che ci sono dietro gli anziani: Rossi ha giocato una volta da titolare, Santon non si è visto mai. Forse questi schiaffi che abbiamo preso ci serviranno a qualcosa. Dipende tutto da Lippi e dalla sua reale volontà di cambiare. Abbiamo anche un po’ snobbato questa Confederations Cup dicendo che portava pure male: il Brasile l’ha festeggiata come se avesse vinto quasi il Mondiale. South Africa 2010 per noi è un grande punto interrogativo.

Brasile 7,5 - Come dice il Cucciolo Dunga - che ha preso la Seleçao dopo lo scioglimento di quella di Parreira ai Mondiali in Germania - “il Brasile gioca sempre da favorito, gioca sempre per vincere e vuol vincere pure i mondiali del prossimo anno”. Detto fatto, si porta a casa pure il prologo del Mondiale. Il voto massimo lo merita per come ha giocato con l’Italia, dopo la sua condizione è andata scendendo: ha superato il Sud Africa con un gol di Daniel Alves su punizione a tre minuti dalla fine, ha battuto gli Stati Uniti dopo aver però seriamente rischiato di perdere. Nel primo tempo della finale, così come contro il Sud Africa, si è vista una squadra abbastanza spenta ed affaticata. Lo stesso Kakà ha cominciato il torneo a mille all’ora poi è sceso un po’ di condizione. Squadra che attacca, ma molto disciplinata: un gruppo di ferro agli ordini del sergente Dunga. La novità migliore Ramires, il leader Kakà. In 23 giorni il Brasile ha vinto 7 volte su 7: le due partite di qualificazioni mondiali, più tutte quelle della Confederations Cup. Si presenta ovviamente come grande favorito ai prossimi mondiali. E Dunga dopo la Coppa America 2007 è già al suo secondo successo: e fra un anno il terzo?
Spagna 6,5 - L’altra sorpresa, o meglio delusione, è la Spagna, campione d’Europa, che proprio qui in Sud Africa è venuta a interrompere la sua serie eccezionale di 35 partite senza sconfitte, ma che magari ne ha iniziata una nuova battendo il Sud Africa e finendo terza. Rimandata, non certo bocciata. E’ una squadra molto divertente, ma che qualche difetto alla fine ce l’ha: ed è quello di aver già cominciato a pensare di essere un’Invicibile Armata. Ha sofferto una squadra come gli Stati Uniti che si sono chiusi e a quel punto Villa e Torres hanno perso fiducia e il fuoco del Barcellona si è spento. Per poco non fa il patatrac pure con il Sud Africa nella finale per il terzo posto. E’ una squadra giovanissima e quindi forse un po’ instabile.

Sud Africa 7 - La simpatia conta qualcosa e non è una squadra affatto scarsa, secondo il luogo comune delle nazionali africane che ridono ma alla fine si perdono. Il Sud Africa del catenacciaro Joel Santana - non propriamente uno dei tecnici brasiliani più rinomati - ha tenuto testa prima al Brasile - perdendo solo per una punizione a tre minuti dalla fine - e poi alla Spagna cui ha fatto pure due gol. Se l’arbitro ha negato alla Spagna pure un chiaro rigore per mani, vuol dire che la nazionale di casa suscita anche una certa soggezione. Le ali Tshabalala e Modise e il raffinato Pienaar dell’Everton sono giocatori di indubbio livello. Se qualche club italiano ci facesse un pensierino…

Usa 8 - Chiamiamoli pure i vincitori morali, perché nessuno come al solito aveva scommesso un dollaro sul soccer Usa. E invece il professore di educazione fisica Bob Bradley - uno dei più vincenti del calcio nordamericano - ha costruito una nazionale vera, con una sua identità. E con pochissimi (sei in tutto) che giocano nella Major Soccer League americana. La maggior parte dei titolari dal portiere Howard (fantastico nella finale col Brasile), ai difensori Demerit e Spector si sono fatti le ossa in Inghilterra. Non propriamente un calcio d’attacco ma comunque efficace, velocissimo nel contropiede. Gli Stati Uniti prima hanno fatto soffrire l’Italia, poi in semifinale hanno messo ko la Spagna e infine per poco non hanno fatto lo sgambetto della storia al Brasile. Speriamo che il boom del soccer non si spenga troppo presto, è veramente la novità più divertente e simpatica dell’anno premondiale.

Il Brasile vince la Confederations Cup

Il Brasile si aggiudica la Confederations Cup superando in rimonta gli ottimi americani. Gli Stati Uniti vanno in vantaggio grazie alle reti di Dempsey e Donovan, ma alla fine la classe e la tecnica dei brasiliani schiaccia gli americani. I ragazzi di Dunga realizzano infatti tre reti: doppietta di Luis Fabiano (premiato come capocannoniere del […]

Il Brasile rimane in…reggiseno. Foto

Rumenigge: “Ribery non è in vendita”

In un’intervista al quotidiano francese “L’Equipè”, il presidente del Bayern Monaco, Karl-Heinz Rumenigge ha ribadito che il club non ha la minima intenzione di cedere l’asso transalpino Ribery…

Roma: no a Fioranelli. “Mancano le condizioni”

Si chiude con un nulla di fatto la trattativa per la cessione del club.

Zuniga - Napoli: è fatta

Mancano solo i crismi dell’ufficialità ma Camilo Zuniga (23) è praticamente un giocatore del Napoli. Nella serata di ieri le due società hanno trovato un accordo sulla base di otto milioni…

Calciomercato - Tevez verso il City, ma non è detto…

Dopo 2 anni con lo United, l’argentino cambia squadra ma non città

Calciomercato - Juve tra frenate e partenze

Salta l’affare D’Agostino, Marchionni in viola e Palladino al Genoa

Coppa Libertadores: Estudiantes - Nacional 1-0

Nell’andata della seconda semifinale di Libertadores, l’Estudiantes ha superato per una rete a zero gli uruguagi del Nacional. A decidere la partita la realizzazione di Diego Galvan al quattordic…

Calcio/Roma: Salta Trattativa Con Fioranelli. Ma Cordata ”Va Avanti”

(ASCA) - Roma, 26 giu - Salta la trattativa tra la Roma e la cordata svizzera guidata dall’agente Fifa Vinicio Fioranelli.

Andrea Raggi a Palermo

Andrea Raggi (25) torna a Palermo. La Sampdoria infatti, che aveva il diritto di riscatto del cartellino del giocatore fissato a quattro milioni di euro, non ha esercitato l’opzione e quin…

Blackburn, interesse per Fletcher

Dopo aver venduto Roque Santa Cruz al Manchester City, Sam Allardyce sta monitorando il mercato del regno unito alla ricerca di un sostituto all’altezza per il suo Blackburn.


Ag. De Ceglie: “Paolo vuole restare a Torino”

Il terzino sinistro della Juventus, Paolo De Ceglie (22), comunica ufficialmente tramite il suo agente, Carlo Pallavicino che la sua volontà è quella di restare a Torino per tentare di convince…


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